CONCERTAZIONETempo di elezioni in Italia, tempo di scelte di campo, di grandi manovre per l’occupazione e l’economia, eppure i segnali di cambiamento nel nostro paese o meglio, di “allineamento”, per utilizzare una parola meno abusata con le trasformazioni che avvengono a livello globale, si notano maggiormente nelle piccole realtà urbane, meno soffocate dalla complessità.

Realtà dove si riconoscono in modo immediato  gli attori che operano sul territorio, palesando quindi il bisogno di creare connessioni che rendono più performante la governance locale.

Perché il primo gap, il peccato originale che si riscontra sempre, è uno: mancanza di comunicazione, incomprensione del messaggio, scarsa capacità di costruire un linguaggio che porti ad obiettivi condivisi. Poi strada facendo il problema si complica ma chi ben comincia è a metà dell’opera recita un buon proverbio..

Come fare quindi? Quali buone pratiche emergono che ci possono raccontare modi nuovi di affrontare l’interazione tra pubblico e privato?

Ecco alcune iniziative che potrebbero essere d’ispirazione per creare un eco-sistema virtuoso in cui pubblico e privato dialogano proficuamente.

Gov Jam – Scicli 

scicli gov jamLa Gov Jam è un format internazionale che prende spunto dallo start up week-end (48 ore per mettere su i propri progetti d’impresa) con l’obiettivo di semplificare la governance locale con la stessa metodologia: due giorni per mettere attorno ad un tavolo gli attori dell’amministrazione locale – in Sicilia avrà luogo nella città di Scicli – per provare a risolvere insieme in modo diverso, performante, concertato, strutturato e con tempi molto serrati, problematiche di ordine pubblico che vanno dall’ottimizzazione del  trasporto pubblico al coinvolgimento degli anziani nei servizi sociali. Per attori s’intendono i dipendenti pubblici ma anche le espressioni di cittadinanza attiva, gli imprenditori sociali, i disoccupati, gli extracomunitari: quanto il gruppo di lavoro è più eterogeneo e comprensivo di tutte le realtà che compongono lo spaccato sociale locale, tanto più fruttuosa risulterà la concertazione.

Un risultato importante della jam è quello della condivisione dei risultati per la diffusione delle soluzioni o comunque delle proposte progettuali elaborate con tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa a livello internazionale, da Los Angeles a Canberra fino appunto a Sicli, città natale e “di ritorno” del nostro hubber siciliano Vincenzo Di Maria, promotore dell’ l’iniziativa.

L’idea di assumere come una piccola sfida le problematiche di amministrazione locale, coinvolgendo quanto più GovJamOverviewpossibile il territorio con processi di partecipazione dal basso e con tempi molto pianificati e scanditi rende sicuramente più performante la prestazione di coloro che prendono parte a questo processo.

OPENPOLIS 

Un altro strumento di comunicazione che circola nel web è Openpolis, innovazione che ci porta nell’universo ben più vasto ed articolato degli opendata.

La trasparenza dei bilanci, l’accesso ai dati, la visibilità dei processi decisionali stanno alla base di tutto ciò.

“Quanto spende il mio comune per la manutenzione delle strade, la polizia municipale, gli asili, l’assistenza agli anziani? Raffrontato con gli altri comuni è tanto o poco? Qual è l’andamento nel tempo della spesa per questi servizi? E chi è stato sindaco in questi anni? Come è variato il bilancio comunale col passare delle varie amministrazioni? Chi ha accumulato più debiti?”

 Le domande che in passato hanno alimentato sfiducia, malessere sociale, scarsa consapevolezza delle motivazioni che hanno portato a determinate scelte politiche possono finalmente essere risolte attraverso l’acquisizione di dati e d’informazioni, aprendo soprattutto la strada a nuove opportunità anche dal punto di vista occupazionale:

“l’obiettivo ultimo diventa quello di creare una struttura che sviluppi competenze nel trattamento di dati e nell’offerta di servizi nell’ambito della finanza pubblica per aprire prospettive di crescita in termini di investimenti e occupazione. Connettere altri dati, creare nuovi e sempre più utili strumenti di analisi ed erogazione degli stessi, gestire la partecipazione pubblica, innescare la domanda, evolvere verso standard internazionali, tutti ingredienti per una crescita certa della piattaforma web.”

Ad  oggi il primo comune affiliato alla rete è Udine ma crediamo non rimarrà il solo.

Al primo incontro regionale sull’innovazione sociale di Palermo (22 maggio 13) di cui abbiamo scritto qualche giorno fa infatti, abbiamo incontrato i funzionari del Comune di Palermo che stanno lavorando al tema degli open data.

alessi-the-chin-familyE laddove non sono i cittadini consapevoli o le amministrazioni lungimiranti ad attivarsi, assistiamo al sopraggiungere di proposte di ottimizzazione delle risorse in modo  innovativo anche dal mondo della grande impresa. La rinomata azienda di design Alessi dà un segnale promettente in questa direzione ovviando alla cassa integrazione per i propri dipendenti, proponendo loro di svolgere dei servizi sociali presso il comune dove ha sede l’azienda rendendo in questo modo un servizio pubblico di certo impatto sul territorio. L’Alessi è si un’azienda da 85 milioni di fatturato l’anno ma non essendo la sola in Italia con questi numeri ci auguriamo sia d’ispirazione per altri imprenditori.

Viviana Cannizzo, cofunder The Hub Siracusa

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